Stanchi ma produttivi. Ecco qualche consiglio per ricaricare le batterie a lavoro.

Ci sono alcuni giorni in cui proprio non ce la fai! Il letto è così caldo e confortevole che non vorresti far nulla , specie quando hai passato una notte insonne.… però (c’è sempre un però) il lavoro ti chiama!
Lamentarsi serve a poco. Gli impegni presi in ufficio vanno onorati e le scadenze rispettate. Quando ti senti così stanco e demotivato da progettare una fuga segreta su un’isola deserta, dobbiamo correre subito ai ripari. Dobbiamo ricaricarci e trovare il modo di rimanere produttivi. 

Ma come si fa a rimanere produttivi anche quando si è veramente stanchi?
Sì. È vero. Staccare la spina fa bene ma no sempre possiamo farlo. Ma a tutto c’è una soluzione (o forse quasi a tutto). In questo caso,  la Stl, agenzia inglese di supporto e formazione alle aziende, ha realizzato un’interessante infografica in cui sono elencati 11 consigli per ottimizzare le energie a lavoro e combattere la stanchezza.


Vediamoli insieme!

  1. Definisci le priorità. quando arrivi in ufficio, fai una lista delle cose da fare e che devi portare a termine entro la giornata. Ricorda che la giornata lavorativa è fatta in media di 8 ore, non puoi pretendere di portare a termine il lavoro che si è accumulato nei giorni di bassa produttività. Stabilisci le priorità e rimanda a domani ciò che non è urgente.
  2. Concediti le giuste pause. Lavorare tanto o ininterrottamente non vuol dire necessariamente lavorare bene. Anzi: per rimanere produttivi, è importante fare un break. Gli esperti suggeriscono una pausa di 5 minuti ogni 50 minuti di lavoro; questo aumenterebbe notevolmente la produttività.
  3. Abbandona il telefono. Eh sì! Inutile negarlo, per noi è diventato davvero difficile staccarci dagli smartphone. Cerca di ridurre al minimo le distrazioni, in particolare, nascondi il telefono, così non verrai distratto dalle continue notifiche di chat e messaggi.
  4. Fai movimento. Il lavoro da scrivania costringe a stare seduti per molto tempo. Per evitare di alzarsi dalla scrivania con la schiena a pezzi, gli esperti consigliano di fare qualche semplice esercizio di stretching o camminare un po’ per sgranchire le gambe. Questo genera un maggiore flusso di ossigeno al cervello dandoci più energia.
  5. Bevi una buona tazza di caffè. Che giornata sarebbe senza l’aroma intenso di un buon caffè? L’effetto energizzante che può avere una tazza di caffè è sorprendente. Addirittura, gli esperti suggeriscono di accompagnare il caffè a un cucchiaino di burro e qualche goccia di olio di cocco. Questo composto ti darebbe la giusta carica.
  6. Cambia aria. Allontanati un po’ dall’ufficio o dalla tua postazione. Una passeggiata all’area aperta o un salto alla caffetteria sotto l’ufficio può fare miracoli (provare per credere).
  7. Bevi tanto e regolarmente. Potrà sembrarti strano o banale ma la disidratazione causa affaticamento e spossatezza e questo non ti aiuterà a essere più produttivo. Anzi, diminuisce il livelli di concentrazione. Gli esperti consigliano di tenere una bottiglia di acqua sempre a portata di mano e di bere con una certa regolarità.  Ne trarrà benefici non solo il tuo corpo ma anche la tua mente.
  8. Lavora in piedi. Stare in piedi mentre si lavora stimola le attività cerebrali e ti mette di buon umore. In uno studio della durata di 7 settimane i partecipanti che hanno lavorato agli sportelli in piedi hanno riportato meno stress e affaticamento.
  9. Ascolta un po’ di musica. Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Miami afferma che lavorare con un po’ di musica di sottofondo aiuta la concentrazione e aumenta i livelli di produttività.
  10. Lavora vicino ad una finestra. Se ti è possibile, lavora accanto o nelle vicinanze di una finestra! Alcuni studi sostengono che la luce naturale contribuisce ad aumentare la produttività.
  11. Ricorda di avere sulla tua scrivania della menta. L’ultimo consiglio, un po’ stravagante, è quello di tenere sulla nostra scrivania un profumo per l’ambiente a menta. Ti starai chiedendo perché proprio la menta? Perché ha la capacità di far aumentare la lucidità mentale e può renderci più tonici, pronti e brillanti.
    A quanto pare, nei momenti di maggior stanchezza o stress, per rimanere produttivi, può essere sufficiente odorare qualche goccia di olio di menta. O aromatizzare il tuo ambiente di lavoro.

Quindi, se non hai dormito abbastanza o sei oberato di lavoro, prova a mettere in pratica questi suggerimenti. Ti aiuteranno a rimanere più concentrato e a essere più produttivo a lavoro.

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I manager del futuro

Innovation manager

Figura chiave del futuro è essenzialmente “un vettore di cultura e di conoscenza innovativa”. A questa figura è richiesta capacità di visione e di anticipazione, oltre che curiosità e gestione del rischio. Continua a leggere

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Come scrivere un CV semplice ed efficace

Il CV è  il primo approccio tra noi e l’azienda per la quale ci vogliamo candidare.

Attraverso i cv viene effettuata una prima valutazione e l’obiettivo è dare una buona impressione al nostro selezionatore.

Puoi scrivere un cv di successo focalizzandoti non solo sugli studi e le esperienze lavorative, ma descrivere passioni, hobby e aspirazioni.

Ma per poter scrivere un buon cv qual è il formato giusto da utilizzare?

Molte aziende preferiscono il cv in formato europass perché segue uno schema semplice, chiaro e sintetico. Per il selezionatore sarà più rapida la lettura del tuo cv.

Una volta scelto il formato puoi descrivere le tue esperienze partendo dall’esperienza più recente a quella passata. Questo ti consentirà di far risaltare la tua crescita lavorativa nel tempo

Nel caso tu non abbia numerose esperienze lavorative puoi focalizzarti sulle esperienze formative maturate fino ad oggi specificando anche corsi, stage, ecc.

Vediamo insieme come costruire il nostro Cv in modo semplice ed efficace.

Partiamo dalla foto: utilizza una foto frontale, con uno sfondo neutro, a mezzo busto, abbigliamento professionale e con un espressione naturale, preferibilmente sorridente. No ai selfie!

Ci sono poi i dati personali: inserisci nome, cognome, indirizzo, telefono, data di nascita, luogo di nascita e stato civile. Aggiungi un indirizzo e-mail che sia professionale e comprenda il tuo nome e cognome (prediligi un account gmail),in questo modo sarà anche più facile da ricordare.

Passiamo alle esperienze lavorative. Come già anticipato mantieni un ordine cronologico partendo dall’esperienza più recente per poi retrocedere. Per ogni esperienza indica il periodo lavorativo, la posizione che hai ricoperto, il nome della società, azienda o ente per cui hai lavorato e dove è situata. Aggiungi una breve descrizione delle mansioni, massimo 2/3 righe. Se sono molte le attività svolte, prediligi un elenco puntato.

Poi ci sono le esperienze formative. Mantieni sempre un ordine cronologico. Quando inserisci i corsi di formazione e specializzazione; ricorda di inserire la durata, il titolo di studio, l’istituto/ente per ognuno di essi. Indica il voto solo se alto, altrimenti meglio non inserirlo.

Per le conoscenze linguistiche riporta la conoscenza di almeno una lingua straniera e specifica il livello: A1 Principiante, A2 Elementare, B1 Pre-Intermedio, B2 Intermedio, C1 Post-Intermedio, C2 Avanzato. Mi raccomando, elimina le tabelle, sono ridondanti  e occupano spazio.

Per quanto riguarda le conoscenze informatiche puoi indicare le  conoscenze dei diversi programmi del pacchetto Office. Se vuoi puoi riportare le certificazioni che dimostrino le tue reali conoscenze informatiche.

Giocati bene la carta degli Hobby e interessi. In poche righe cerca di far risaltare la tua personalità. In questo modo il selezionatore può riuscire a delineare vari aspetti del tuo carattere. Ad esempio se sei amante dello sport e giochi a calcio oppure pallavolo allora avrai una buona predisposizione al lavoro in Team; se pratichi le arti marziali sarai una persona dotata di una buona concentrazione. Puoi inserire ulteriori interessi come il viaggio, il cinema e la lettura, ma attenzione a non essere troppo generico. Se ti piace leggere libri, indica anche il genere.

Ecco il tuo CV è completo!

Ah, alcune piccole raccomandazioni:

  • Il cv deve essere basato su esperienze reali, non enfatizzare e soprattutto non inventare. Le verità potrebbero venire a galla al momento del colloquio; potresti rischiare di dimostrarti una persona inaffidabile.
  •  Il tuo cv deve essere coerente alla tipologia di lavoro per cui ti sei candidato.
  • Ricorda di sottoscrivere l’autorizzazione al trattamento dei dati personali in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.

Buon lavoro!

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Fare buona impressione al colloquio di selezione: 8 utili consigli.

Bene. È fatta. Hai inviato la tua candidatura. E ora, la tua più grande preoccupazione qual è? Scommetto il colloquio di lavoro?!

Quante volte ti sarai chiesto come fare una buona impressione al colloquio di lavoro?

Immagino tante. Purtroppo hai necessariamente bisogno di fare una buona impressione in tempi ridottissimi. Il segreto? Partire con il piede giusto prima di varcare la soglia dell’azienda.

Ecco alcuni suggerimenti per superare con successo il colloquio di selezione:

  1. Sii puntuale ma non troppo; arriva 10 minuti prima dell’inizio del colloquio, il ritardo non è visto di buon occhio.
  2. Sii te stesso. Essere sinceri e onesti ripaga sempre; fai un colloquio con personalità e ti aiuterà a distinguerti da tutti gli altri candidati. Mostrati positivo, gentile e cordiale.
  3. Attenzione al linguaggio del corpo. Il colloquio conoscitivo è condizionato anche da aspetti non verbali.  Fai attenzione al modo in cui ti poni con il selezionatore. Mi raccomando alla presentazione: una stretta di mano forte e decisa; guardalo negli occhi mentre parli e attento a non distogliere lo sguardo. Non gesticolare troppo, assumi una corretta postura; evita di giocare nervosamente con i capelli.
  4. Mostrati aperto al confronto e al dialogo, nonostante l’ansia e la tensione. Vedrai, acquisterai dei punti in più. Anche il modo in cui ci presentiamo può incidere sull’esito del colloquio, tanto quanto quello che diciamo.
  5. Mi raccomando all’abbigliamento; sceglilo con cura  e attenzione: se ti sei candidato per una realtà smart, puoi adottare uno stile più casual; mentre, se aspiri a entrare all’interno di una realtà ben strutturata, sarebbe meglio scegliere un abbigliamento più formale. La regola base per non sbagliare è: mai strafare!
  6. Tono di voce. Usa un tono di voce medio-alto e deciso, evita le pause. Sii chiaro, efficace e coinciso nella descrizione delle tue attività lavorative e non.
  7. Cura la tua presenza online, attenzione alle immagini e ai commenti sui profili social, mostra le tue passioni e le tue competenze; parla dei tuoi hobby. Fai del volontariato? Hai un blog? Parlane! In questo modo dimostrerai di essere una persona versatile, flessibile, con buone capacità relazionali e comunicative. Ovvio, non esagerare!
  8. Non aver paura di domandare. Se hai dubbi o qualcosa è poco chiaro, non esitare, chiedi pure. Fare domande ti aiuterà a capire meglio il ruolo al quale stai concorrendo, in più, è sinonimo di curiosità e intelligenza, qualità apprezzate da molti recruiter.

Se ci pensi, fare un buon colloquio di lavoro e un po’ come presentarsi ad un primo appuntamento e cercare di sedurre il tuo partner: hai pochi minuti per fare una buona impressione e conquistarlo. Come lasciare il segno? Non mostrarti supplichevole e non far capire che “hai bisogno” di quel lavoro.

Cerca di mettere in risalto i tuoi punti di forza, dai valore alle tue esperienze, competenze e formazione. Il tuo obiettivo è riuscire a conquistare il selezionatore; mostragli che sei tu la persona adatta a ricoprire quella mansione.
Un ultimo suggerimento, non parlare mai di soldi al primo incontro; piuttosto, se vuoi, chiedi informazioni sul tipo di contratto e lascia che sia il selezionatore ad esporsi.

Buona fortuna!

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