Consigli utili

lavoro_25Gli errori da evitare: Mandare decine e decine di curriculum e non essere mai contattati? Forse c’è qualcosa che non va nel modo in cui vi presentate. Le aziende ricevono quotidianamente un gran numero di cv, in una percentuale di gran lunga superiore alle loro reali necessità di inserimento di nuove risorse .  Diventa, quindi, di fondamentale importanza scrivere un documento privo di errori per superare almeno la prima parte della selezione, ovvero lo selezione su carta.

Molti gli errori da evitare, più o meno gravi….ma son davvero tanti! Inviare il cv con errori di stampa o senza indicare il destinatario sono solo un piccolo esempio di errori che vengono commessi. Ci sono delle linee giuda da poter seguire e non ricadere in errore? Hays, società di recruitment specializzato in middle e top management, ha stilato una top 10 degli errori più comuni in cui è facile incappare, fornendo inoltre semplici, ma preziose, ‘dritte’ per non essere scartati in prima lettura:

  1. Cv eccessivamente lunghi – Bisogna evitare qualsiasi ridondanza e andare dritti al punto. Va considerato che le risorse umane ricevono centinaia di CV ogni giorno e ad ogni profilo vengono dedicati solo pochi minuti. È necessario quindi essere chiari, precisi e sintetici.
  2. Cv non standardizzato – Ogni curriculum deve essere personalizzato a seconda del tipo di lavoro per cui ci si sta proponendo e del destinatario a cui lo si indirizza
  3. Non allegare il CV – Sembra un’ovvietà ma è uno degli errori più comuni inviare la mail senza l’allegato o con il file errato. Sono caldamente raccomandati attenzione e un breve ricontrollo a tutta la mail, prima di premere sul pulsante invio.
  4. Non inserire l’oggetto nella mail – Non avere l’oggetto mail è tipico degli spam e quindi, il rischio che si corre è quello di una eliminazione istantanea del messaggio.
  5. Non seguire un ordine cronologico per i lavori svolti – Anche questo può sembrare una banalità, ma tutti i lavori devono essere tassativamente elencati cronologicamente, dal “più” al “meno” recente. Vanno evitate quindi classificazioni arbitrarie (per la tipologia di mansione svolta o per settore d’impiego). La cronologia deve essere impeccabile nel CV. Attenzione poi ad inviare curricula non aggiornati.
  6. Inserire strafalcioni grammaticali – Possono far sorridere ma inficiano la propria presentazione dal momento che il buon uso della lingua madre è requisito indispensabile per qualsiasi tipo di professione.verbi sbagliati, plurali e singolari scorretti, una struttura della frase poco chiara: tutto ciò non consente una lettura chiara del cv. è necessario controllare più volte il cv, prima di inviarlo, oppure farlo leggere a qualcuno. Un documento con errori o imprecisioni è sinonimo di mancanza di attenzione e di superficialità.
  7. Mentire –  La verità viene sempre a galla, soprattutto in un’era in cui bastano un paio di clic e una mail per verificare delle referenze. Va evitato accuratamente anche di inserire competenze che non si possiedono, onde evitare di perdere credibilità sul mercato del lavoro. Inoltre, l’esaminatore si farà l’idea di una persona preparatissima ma in sede di colloquio un buon selezionatore se ne accorgerà subito. Quindi siate sinceri, non sminuirsi ma sinceri.
  8. Inserire fotografie non professionali – Se non espressamente richieste, le foto non sono obbligatorie. Nel caso però in cui sia invece richiesta, la fotografia che ci rappresenta va scelta con grande attenzione. No a foto scattate durante le vacanze o in situazioni poco professionali.
  9. Non inserire i propri contatti (o inserirli incompleti o sbagliati) – Il minimo indispensabile sono l’indirizzo di casa, un contatto mail e un recapito telefonico (meglio se cellulare). Il top sarebbe poi elencare tutti i canali di comunicazione sui quali è possibile poter essere raggiunti.

10. Allegare file con nomi o formati particolari: il file contenente un cv deve essere semplice e pulito (Nome Cognome Cv), per poter essere immediatamente riconoscibile. La lettera di presentazione, se allegata, deve essere contenuta nello stesso file del curriculum. Infine, a meno che non si tratti di un portfolio, il CV va inviato in formato doc o in pdf.

Ci sentiamo di poter aggiungere qualche altro piccolo suggerimento:

  • Non essere arroganti: La delicatezza e l’incisività in un testo scritto sono caratteristiche che colpiscono in maniera positiva chi legge. COSA PENSA CHI LEGGE: leggere ad esempio: “so gestire perfettamente un gruppo, so coordinare in modo completo le attività, sono capace di svolgere bene qualsiasi compito e di realizzare ogni obiettivo”, vuol dire il più delle volte porsi in modo troppo arrogante e troppo poco delicato verso l’interlocutore.
    Come nella comunicazione verbale, anche in quella scritta e più informale l’arroganza raramente funziona per creare rapporti di fiducia.

COSA FARE PER NON SBAGLIARE: ad una sana dose di realismo bisogna aggiungere una buona dose di umiltà,ricordandosi che chi vi giudica non sa nulla di voi se non le poche pagine del curriculum che inviate.
Diversamente, l’arroganza e la presunzione spesso sono il modo migliore per far scartare il proprio curriculum.

  • Parlare subito di denaro: E’ chiaro come lo scopo di ogni professione sia quello di ricevere uno stipendio.
    Tuttavia, i rapporti di lavoro iniziano conoscendosi reciprocamente, guardandosi in faccia, prima di definire il contratto e, di conseguenza, il compenso.
    Definire con chiarezza il tipo di mansione, l’orario di lavoro, il tipo di contratto, fa parte della fase preliminare, ma non per questo deve essere per forza il primo passo.

COSA PENSA CHI LEGGE: chi legge ad esempio: “vorrei sapere, se è possibile, qual è lo stipendio alla fine del mese” durante il primo contatto, spesso cestina direttamente il curriculum senza proseguire oltre.
Per le aziende, è un piccolo investimento in capitale umano un’assunzione, pertanto va ponderata e valutata con attenzione.

COSA FARE PER NON SBAGLIARE: bisogna prima di tutto essere pazienti, seguire con professionalità e senso di responsabilità l’iter iniziale, senza la fretta di avere immediatamente in mano un contratto scritto.
Se il profilo è valido, sarà naturale per un’azienda fare il possibile per trattenerlo all’interno dello staff.

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