Ottimizziamo lo Smart Working

Per la prima volta in Italia, in questo particolare periodo, oltre ad essere costretti a restare a casa, gran parte delle aziende hanno dovuto adottare soluzioni di Smart Working. 

Ma cosa si intende per Smart Working?

Partiamo da una premessa. Comprendere appieno il significato di questa modalità non è immediato e nemmeno così intuitivo, soprattutto per chi sta approcciando per la prima volta a questa nuova metodologia lavorativa. Letteralmente, nella nostra lingua, Smart Woking sta per “lavoro intelligente” o c’è chi lo chiama “Lavoro agile”, ovvero un modello organizzativo che interviene nel rapporto tra persona e azienda. In pratica, si intende svolgere il proprio lavoro da remoto, presupponendo così, l’aggiornamento “intelligente” delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative.

Si tratta di un cambiamento complesso che agisce contemporaneamente su più piani e che deve partire da un’attenta considerazione degli obiettivi, mettendo in atto principi di personalizzazione, flessibilità e potenzialità dei dipendenti. All’interno del profondo cambiamento culturale (che stiamo vivendo) lo smart working ci richiede un’attenta evoluzione dei modelli organizzativi aziendali possibile grazie ai traguardi raggiunti dai continui sviluppi del mondo tecnologico digitale. 

Le nostre attività lavorative con lo smart working non cambiano di molto: continuano ad arrivare  miliardi di mail e infinite riunioni (ora virtuali), call conoscitive. Ciò che cambia è il tuo posto fisso in ufficio (ora sei a casa) intorno a te non più i tuoi colleghi (ma il tuo compagno o i tuoi figli oppure i tuoi genitori), gli orari son sempre quelli (ma non marchi il cartellino). La vera difficoltà dello smart working è rendere il tuo lavoro più agile e funzionale ai tuoi ritmi di vita, cercando il giusto equilibrio tra sfera professionale e quella personale.

Ecco perché abbiamo pensato di darti 5 preziosi consigli per affrontare al meglio il tuo Smart Working:

  1. Destina al tuo lavoro uno spazio dedicato.
    Scegli un piccolo angolino di casa e rendilo il tuo ufficio! Così separi la vita quotidiana dal lavoro e potrai staccare al meglio una volta terminate le ore lavorative.
  2. Lavora in squadra.
    Lavorare in Smart Working non significa isolarsi, senti i tuoi colleghi e fissa con loro dei obiettivi da raggiungere
  3. Muoviti.
    Si, hai letto bene, ritagliati 5 minuti di pausa ogni tanto e occupali camminando o facendo esercizio fisico. Restare seduta 8 ore al giorno non fa bene al tuo fisico e neanche alla tua mente!
  4. Trattati bene.
    Non trascurarti, non restare con il pigiama, vestiti e preparati come dovessi andare a lavoro, non perdere l’abitudine di prenderti cura di te stessa.
  5. Comunica.
    Non chiuderti nel tuo angolino adibito ad ufficio, senza avere interazioni con il mondo esterno. Senti i tuoi colleghi in chat o in videochiamata (un caffé virtuale in questi casi aiuta)  fai sapere loro quando sei operativa o in pausa, così tutto risulterà più semplice e immediato.

Ricorda per lavorare bene in smart working è importante lavorare con un approccio basato sulla fiducia, in cui non è importante il luogo in cui lavori, ma piuttosto la responsabilizzazione (TUA) e delle persone che ti circondano ( i tuoi colleghi) e il raggiungimento degli obiettivi che viene garantito dall’utilizzo della tecnologia e degli strumenti collaborativi più adatti ed efficienti. Ora più che mai, è importante il lavoro di squadra; sentirsi parte integrante di un TEAM. Lavorare in TEAM vi aiuterà a Sentirvi vicini anche se lontani. 

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